Nei giorni scorsi, la Casa del Fanciullo ha organizzato una cena dedicata ai volontari che, con cura e dedizione, si occupano della manutenzione e del verde e degli spazi esterni della sede de IVaccari. Un momento semplice e conviviale ma pensato per esprimere tutta la gratitudine della Cooperativa verso chi contribuisce ogni settimana a rendere più accogliente il nostro grande giardino.
L’invito alla serata si ispirava al racconto di Jean Giono “L’uomo che piantava gli alberi”, la storia di Elzéard Bouffier, il pastore che, con pazienza e perseveranza, trasforma una valle arida in una foresta rigogliosa semplicemente piantando una ghianda dopo l’altra. Una metafora scelta per descrivere al meglio il lavoro dei nostri volontari: gesti quotidiani apparentemente piccoli, ma capaci di generare un cambiamento grande e duraturo.
Grazie al loro contributo, il verde cresce, gli spazi prendono vita, le persone che li attraversano respirano bellezza e cura. Sono interventi spesso discreti, ma che parlano di attenzione, responsabilità e amore per la nostra Cooperativa. Tra loro c’è chi taglia il prato, chi raccoglie il fieno, chi porta e regala sabbia e ghiaia, chi smaltisce il residuo del verde, chi pota, chi cura l’orto, chi ripara, chi vernicia, chi scava, chi misura, chi trasporta, chi recupera mobili, chi pianta alberi.
La cena è stata un’occasione per ritrovarsi, condividere un momento sereno e riconoscere l’importanza di questo impegno.
“Voi siete i nostri piantatori di ghiande”, recitava l’ultimo pensiero della lettera d’invito: parole semplici che racchiudono tutto il valore di chi si mette a disposizione degli altri senza chiedere nulla in cambio.
A tutti loro, ancora una volta, grazie di cuore.