Il 13 dicembre scorso non è stata una serata come le altre. Si è celebrata infatti la ventesima edizione del concerto “In coro per Padre Gherardo”, un traguardo significativo per un evento che, anno dopo anno, continua a custodire la memoria del nostro fondatore e a rinnovare l’impegno della Casa del Fanciullo nel territorio piacentino.


Da 77 anni la nostra realtà mette al centro il bambino, considerato un bene prezioso da accompagnare nella crescita umana e spirituale. Il concerto è diventato nel tempo un momento simbolico in cui questa missione si fa voce, musica e comunità.
La serata si è aperta con l’intervento di tre operatori rappresentanti dei “cuori pulsanti” della Casa: Scuola Primaria Paritaria, Comunità Residenziale e Centro Socio-Educativo Tandem. Tre ambiti diversi, un unico obiettivo: offrire ascolto, accoglienza e calore, credendo fermamente nelle potenzialità di ogni ragazzo.
Un momento di grande commozione è stato l’assegnazione del Fanciullino d’Oro a Rita Nigrelli, storica presentatrice del concerto fin dalla prima edizione. Vent’anni di presenza costante e sincera vicinanza alla Casa, esempio di professionalità e sensibilità verso il mondo dell’infanzia.
Poi la musica ha preso il sopravvento. I Piccoli Cantori di Padre Gherardo (classi prima e seconda) hanno aperto il palco con i canti della tradizione natalizia, seguiti dal Coro Voci Bianche Padre Gherardo (classi terza, quarta e quinta), che ha proposto un repertorio capace di intrecciare tradizione e modernità: da Oh Happy Day a Carol of the Bell, fino a Un nuovo Natale, brano scritto appositamente per la Casa da Roberto Barocelli.
A rendere ancora più intensa la serata, la partecipazione delle New Sisters Gospel Choir, che hanno coinvolto la platea con un’energia vibrante e carica di entusiasmo.
“Ogni anno questo concerto è un’emozione nuova – sottolinea Maggi Giorgia, direttrice dei cori –. Vedere i bambini crescere nella musica e nella consapevolezza di cantare per qualcosa di più grande è il regalo più bello.”
Il concerto non è solo spettacolo, ma testimonianza concreta della missione della Casa del Fanciullo, che oggi opera attraverso tre pilastri fondamentali: la Scuola Primaria Paritaria, la Comunità Residenziale e il Centro Tandem.
“Questo evento rappresenta la nostra identità – afferma Maria Scagnelli, presidente della cooperativa –. È la prova che educazione, comunità e solidarietà possono camminare insieme, trasformando il disagio in opportunità.”
La ventesima edizione si chiude con un grazie sincero a tutti coloro che hanno partecipato e sostenuto la Casa del Fanciullo, permettendo alla nostra grande famiglia di continuare a crescere e a fare la differenza.