Un’aula della Facoltà di Scienze della Formazione dell’Università Cattolica di Piacenza gremita di studenti e studentesse dell’Istituto “Casali”, indirizzo servizi per la sanità e l’assistenza sociale. Non una lezione frontale tradizionale, ma un incontro dinamico e partecipato, costruito sul confronto diretto e sull’interazione.
Protagonisti della mattinata sono stati i report presentati dagli studenti che hanno preso parte al percorso per le competenze trasversali e per l’orientamento (Pcto) promosso da Federsolidarietà Piacenza, un progetto pensato per avvicinare i giovani al mondo della cooperazione sociale e alle professioni educative.
Attraverso l’uso di strumenti digitali e modalità innovative, come questionari online accessibili tramite QR Code, la platea è stata coinvolta in un vero e proprio viaggio di domande e risposte. Un modo efficace per mantenere alta l’attenzione e rendere accessibile e stimolante la scoperta di cosa significa lavorare all’interno di una cooperativa sociale: dagli obiettivi educativi ai metodi di lavoro, fino alla dimensione collettiva dell’impresa cooperativa.
Un percorso PCTO che ha avvicinato gli studenti alla cooperazione sociale attraverso esperienze reali, linguaggi innovativi e il racconto diretto del lavoro educativo.
Questo approccio rientra pienamente nello spirito del progetto “Coltivare le persone”, che mira a offrire agli operatori sociali di domani un primo orientamento concreto e consapevole, attraverso il contatto diretto con i luoghi e le pratiche del lavoro educativo e sociale.
Nel corso del 2025, le cooperative Casa del Fanciullo, Kairos, Casa Morgana e L’Arco, insieme al Consorzio Sol.Co, tutte aderenti a Confcooperative Piacenza, hanno accolto gli studenti del “Casali”, suddivisi in gruppi, mostrando loro dall’interno le attività quotidiane nei settori dell’educazione, dell’accoglienza e del supporto ai minori, comprese le proposte extrascolastiche.
Fondamentale anche il ruolo dell’Università Cattolica, partner del progetto, che attraverso la Facoltà di Scienze della Formazione ha contribuito a collegare l’esperienza sul campo con una riflessione più ampia sulle sfide, le dinamiche e la responsabilità sociale che caratterizzano il lavoro educativo.
Il percorso si è concluso poco prima di Natale con un contest finale, durante il quale i quattro gruppi di studenti hanno presentato ai compagni quanto sperimentato nelle settimane precedenti. Una restituzione originale e coinvolgente, che ha superato i tradizionali strumenti di presentazione: accanto ai classici materiali, sono stati utilizzati giochi interattivi realizzati con Kahoot e video prodotti con il supporto dell’Intelligenza Artificiale, capaci di restituire in modo efficace esperienze, valori e apprendimenti.
L’incontro è stato introdotto da Anna Paratici, tutor dell’Università Cattolica di Piacenza, e da Paola Gemmi, presidente di Federsolidarietà Piacenza, mentre l’assessore alle Politiche Giovanili Francesco Brianzi ha portato il saluto dell’Amministrazione comunale, sottolineando il valore di percorsi che avvicinano i giovani alla cittadinanza attiva e alle professioni di cura.
Un’esperienza che ha dimostrato come imparare facendo, confrontandosi e raccontando, sia uno dei modi più efficaci per coltivare competenze, consapevolezza e futuro.