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Giraffe Verdi è ora anche bilingue
La scuola dell’infanzia Giraffe Verdi introduce il bilinguismo italiano-inglese, rafforzando la propria proposta educativa grazie alla collaborazione con Bee English.

Così la scuola d’infanzia si conferma un’eccellenza

Grazie ad un accordo oggetto di recente firma, la decennale esperienza della scuola Bee English confluisce e rafforza l’offerta formativa di Giraffe Verdi. La scuola dell’infanzia, nata dalla sinergia tra le cooperative sociali Eureka e Casa del Fanciullo col sostegnodi Fondazione di Piacenza Vigevano e il mondo universitario, diviene una delle poche realtà bilingue italiano/inglese del territorio.

“Il nostro quotidiano muove dall’assunto di ‘metter al centro’ bambini e bambine, i loro pensieri, le loro strategie cognitive, le loro esperienze emotive e relazionali, in un connubio continuo con gli adulti e l’ambiente sociale e culturale in cui vivono – spiega Maria Giovanna Capelli, una della coordinatrici pedagogiche dei servizi Eureka e coordinatrice di Giraffe Verdi –. La scuola integra proposte grafico-pittoriche, di costruttività, lettura, scienza, esperienze immersive ad alto impatto emotivo, ma anche outdoor education che, complice il contesto naturalistico de I Vaccari, partecipa di tutte le stagioni. A questa età i bambini sviluppano e conoscono il mondo attraverso il pensiero scientifico, lo interrogano costantemente e, grazie ad un supporto adulto competente, ‘apprendendo ad apprendere’. Come sosteneva lo psicologo J.Bruner, infatti, più che i contenuti la scuola deve fornire gli strumenti e sviluppare capacità che rendano i bambini disponibili ad imparare, stimolare la curiosità e il bisogno di conoscere che li accompagnerà per tutta la vita. Ecco perché – sottolinea la pedagogista – l’introduzione di una seconda lingua s’inserisce perfettamente nella nostra proposta formativa: a Giraffe Verdi non prescriviamo lezioni d’inglese ma lasciamo che quest’ultimo permei ogni attività, dalla routine dei momenti condivisi a situazioni di gioco, confronto e vicinanza. L’apprendimento avviene così in modo spontaneo e armonico, come nel caso di figli di genitori bilingui”.

“Si tratta di un’esposizione all’inglese sobria quanto strategica – le fa eco Antonella Boscagli, già titolare e direttrice di Bee English, ora in forze al corpo docente -. Lasciamo che i bambini ne maturino comprensione e uso non diversamente dai coetanei madrelingua, senza memorizzazioni forzate, ma assorbendo l’inglese come naturale mezzo comunicativo. Un processo che stimola il normale desiderio di ricerca del bambino e che, come dimostrato da svariati studi neurologici, offre concreti vantaggi nel proseguo della crescita. Se da un lato stimola infatti empatia e capacità di problem solving – osserva Boscagli –, concorre anche a sviluppare nuove attitudini, propensione al confronto, una più ampia e inclusiva visione del mondo. Non ultimo rappresenta un volano applicativo e di allenamento per le funzioni cerebrali, con future, positive ricadute anche su capacità di concentrazione e studio.

“La costruzione di reti e collaborazioni eleva la qualità e la capacità d’innovazione dei progetti – sottolinea il presidente della Fondazione di Piacenza e Vigevano Roberto Reggi -, ne è un esempio virtuoso il neonato servizio educativo ‘Giraffe Verdi’, che vede unite due realtà del privato sociale che insieme danno una risposta concreta a un bisogno di posti per il nido e la materna molto sentito in un’area del nostro territorio. Dalla collaborazione, che ora si allarga a una scuola di inglese, la progettualità si arricchisce e si qualifica ulteriormente per offrire ai bambini e alle loro famiglie un servizio più completo e orientato al futuro”.

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