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Un’estate di esperienze, relazioni e normalità
Comunità: cosa abbiamo in serbo per i “nostri” ragazzi

Casa del Fanciullo costruisce l’estate attorno ai ragazzi e alle ragazze della comunità, con una proposta che intreccia normalità, autonomia, divertimento e crescita.

“In comunità lavoriamo con ragazzi e ragazze che, per esigenze diverse, passano un periodo della vita fuori dalla propria casa – premette Federica Arci -. Se la è quasi sempre parte del percorso, magari in chiave di riavvicinamento, tendono comunque a sentirsi diversi dai coetanei, soggetti a più limiti e restrizioni. Per questo – spiega – ci siamo interrogati a lungo sulle opportunità da offrire in chiave estiva”.

Come accade in ogni famiglia, anche Casa del Fanciullo si attiva per organizzare al meglio il periodo delle vacanze: cercando esperienze, occasioni di svago e momenti di condivisione che permettano ai ragazzi di vivere un’estate ricca di opportunità. Se durante l’anno la rete sociale di Tandem è strutturata per non escluderli da nessuna esperienza adolescenziale, con il fermo scolastico il tema si fa ancor più stringente. Ecco allora l’équipe attivare proposte sportive e ricreative ma anche il mai scontato “normale” dei mesi di vacanza: un soggiorno al mare, scampagnate e permanenza in montagna, qualche occasione fuoriporta.

“Ci fa sentire un gruppo che condivide esperienze, rinsaldando i legami fra ragazzi ed educatori”.

E davvero le piccole cose hanno un peso. In questo mese è ad esempio in programma un’uscita in un grande centro commerciale perché “Alcuni non hanno mai avuto l’occasione di vivere vetrine e shopping con un adulto. Accompagnarsi a noi educatori anche situazioni di quotidianità posso dimostrarsi dono prezioso”.

E lo stesso dicasi per gite in qualche città: “Più che musei o arte i ragazzi desiderano andare alla scoperta del territorio e di libertà spesso negate. Respirare l’aria di un ‘altrove’ fa davvero la differenza. Perfino il pranzo di chiusura dell’anno scolastico a Ferriere – l’educatrice è certa – si dimostrerà un apprezzatissimo segno di normalità”.

L’estate porterà così ai ragazzi della comunità sport, qualche giornata in piscina, alcune uscite serali calibrate per età, momenti di incontro e nuove esperienze. Due mesi vissuti non soltanto come tempo libero, ma come occasione educativa e di crescita personale. Un modo per far sentire ognuno vero protagonista del proprio tempo, sostenuto da figure adulte anche quando la scuola lascia spazio al sole.

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