Ci sono esperienze che, facendo parte della quotidianità di molti bambini e ragazzi, rischiano di sembrare scontate: una gita, un viaggio in famiglia, una giornata in un parco divertimenti. Ma non per tutti è così.
Il 3 settembre, grazie a Merlin’s Magic Wand e alla collaborazione di Gardaland Resort, i ragazzi del Centro Educativo Tandem e del Centro Estivo AttivaMente hanno potuto trascorrere, per il terzo anno consecutivo, una giornata nel parco tra attrazioni, risate e momenti da condividere.
Per chi vive situazioni di fragilità economica, sociale o educativa, occasioni come questa assumono un significato che va ben oltre il divertimento. La povertà, infatti, non significa soltanto disporre di minori risorse economiche: può voler dire anche avere meno possibilità di conoscere, sperimentare e scoprire il mondo.
«Una giornata al parco può diventare molto di più: un’occasione per sentirsi parte del gruppo, affrontare nuove sfide e allargare i propri orizzonti.»
Non sempre una famiglia ha le risorse, il tempo o gli strumenti necessari per offrire determinate esperienze. Per questo entrare a Gardaland insieme ai ragazzi significa anche permettere loro di sentirsi parte di qualcosa che appartiene alla normalità dei propri coetanei.
Salire su un’attrazione, affrontare una paura stringendo la mano a un educatore, attendere il proprio turno, scegliere con chi condividere un giro o semplicemente ridere insieme diventano così piccoli tasselli di un patrimonio di ricordi e competenze che accompagna la crescita.
Una frase pronunciata da uno dei ragazzi durante la visita dello scorso anno continua a raccontare meglio di tante spiegazioni il valore di queste giornate:
«Non so se questo è un sogno o se mi sta davvero succedendo una cosa così bella».
È anche grazie a iniziative come quelle sostenute da Merlin’s Magic Wand e Gardaland che si può ridurre, almeno per un giorno, quella distanza spesso invisibile tra le opportunità accessibili ad alcuni bambini e quelle che per altri rimangono difficili da raggiungere.
Contrastare la povertà educativa significa certamente sostenere nello studio, offrire ascolto e accompagnare nella crescita. Ma significa anche allargare gli orizzonti: vedere luoghi nuovi, fare esperienze diverse e scoprire che è possibile desiderare qualcosa di bello per sé.
Il gruppo è tornato da Gardaland stanco, con le voci un po’ più rauche e moltissime cose da raccontare. Ma soprattutto con la consapevolezza che non si è trattato semplicemente di una giornata al parco.
È stata un’esperienza di normalità, appartenenza e condivisione.
Perché ciò che per qualcuno è ordinario, per qualcun altro può essere straordinario. Ed è proprio qui che il lavoro educativo incontra il valore della solidarietà: fare in modo che sempre meno esperienze debbano essere considerate un privilegio.
A Gardaland Resort e Merlin’s Magic Wand va quindi il ringraziamento della Casa del Fanciullo per aver contribuito, ancora una volta, a regalare ai ragazzi un pezzetto di mondo in più.